Dr. Vittore Costa Chirurgia protesica di anca e ginocchio
Dr. Vittore CostaChirurgia protesica di anca e ginocchio 

COME RIABILITARSI IN MODO CONSAPEVOLE

A cura della Dottoressa Gabriella Marini

Fisioterapista, Tutor Area Ortopedica, Professore a contratto presso il Corso di Laurea in

Fisioterapia dell’Università di Padova, Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie con voti 110 e lode. Specialista in Ri-abilitazione Ortopedica Protesica: un riferimento per chi vuole riabilitarsi in modo consapevole per un recupero ottimale, raggiungendo le aspettative condivise per uno stato di “ben-essere”. 

Ai miei studenti dico sempre: ”Muovi la testa prima delle mani”, quindi: non agire prima di aver pensato.

COME RIABILITARSI IN MODO CONSAPEVOLE

 

FISIOTERAPISTA IL TUO FACILITATORE, L’ENZIMA CHE TI AIUTA  A STAR-BENE

 

PERCHE’ IL RECUPERO DEVE ESSERE PRIVO DI DOLORE E ANSIA

 

LE ASPETTATIVE CONDIVISE CONTANO?

 

LE CURIOSITA’ SULLE PROTESI

 

ALLA RICERCA DEL GESTO NATURALE  BELLO ED ARMONIOSO

 

PERCHE’ L’ IRONIA E IL BUON UMORE AIUTANO IL RECUPERO

 

La consapevolezza è il frutto di un collegamento che avviene nel cervello umano tra il “piano di sotto”(amigdala), responsabile della paura e della rabbia e il “piano di sopra” (corteccia prefrontale), dove avvengono i processi di pensiero, strategia e pianificazione.

Studi recenti sottolineano il ruolo della consapevolezza come predittivo di successo nel percorso riabilitativo: la consapevolezza è il primo passo per guarire, per ri-cominciare, per ri-trovare la propria identità dopo qualsiasi trauma compreso il trauma in ambito ortopedico protesico. Aiutare la persona operata di protesi all’anca, al ginocchio… a capire e a percepire in modo adeguato la ragione del suo impedimento, può rendere più facile il percorso riabilitativo, migliorare e accelerare i tempi di recupero.

E’ utile tuttavia considerare che ogni individuo ha la propria soglia di percezione e quindi di consapevolezza (per esempio la soglia del dolore).

 

Ci sono persone che pur recuperando abilità, funzioni, sensibilità, forza, equilibrio, motricità… percepiscono tali percorsi con estrema difficoltà, tanto da dover utilizzare l’aiuto di strumentazioni quali riprese video e/o scale di valutazione per testimoniare l’avvenuto cambiamento qualitativo e quantitativo. Ci sono invece soggetti che riescono a percepire i minimi cambiamenti e a descriverli con precisione: sono in genere le persone che ottengono più rapidamente i risultati sperati. C’è poi una categoria intermedia: i soggetti che vanno rassicurati nella percezione quotidiana dei progressi raggiunti.

 

Infine ci sono quei soggetti che hanno una percezione troppo positiva dei risultati raggiunti e si tratta dei pazienti più complessi perché vivono come già conseguiti gli obiettivi stabiliti. La capacità del ri-abilitatore in questo caso sarà quella di sedare e riportare il soggetto a considerazioni realistiche. Da quanto esposto finora si deduce che Il ruolo del fisioterapista è multiforme e si deve adattare al soggetto: intuire a quale categoria appartiene il paziente è la prima e fondamentale tappa necessaria per un adeguato approccio. Per raggiungere una motricità e una abilità consapevole nella pratica clinica quotidiana utilizzo diverse modalità, frutto di acquisizioni avvenute con formazione continua e dall’ esperienza.

 

Gli obiettivi che devono essere raggiunti con varie modalità sono:

 

- Stimolare al raggiungimento di una adeguata percezione nel situare, localizzare, sentire e dissociare i differenti gruppi muscolari

- Stimolare a rilassare e progressivamente attivare la muscolatura del distretto interessato all’interno della globalità corporea

- Conoscere, sperimentare, prevenire le situazioni in cui una pressione o postura siano irritanti sulla zona operata o che afferiscano ai distretti periferici alterando il naturale movimento

- Coordinare i differenti gruppi muscolari della zona operata fra di loro, con il corpo in movimento

- Stimolare la percezione ad occhi chiusi per il miglioramento dello schema corporeo

- Stimolare al controllo consapevole della postura seduta ed eretta ed alla deambulazione con ausili

- Integrare le conoscenze acquisite nell’attività di vita quotidiana

- Agire in sicurezza evitando posture o manovre lussanti

- Aiutare a recuperare una percezione propriocettiva e cinestesica adeguata

Dr. Vittore Costa

Chirurgia Protesica

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